Cultura

Via Crucis vivente a Limatola, doppio appuntamento Venerdi’ e Sabato Santo

Doppio appuntamento a Limatola per la terza edizione consecutiva della via Crucis vivente che è una sintesi perfetta tra fede, tradizione e passione. La rappresentazione si terrà venerdì 30 Marzo a Limatola alle ore 17,30 e, per la prima volta, il 31 Marzo a Biancano alle ore 15. Organizzata dalla Pro Loco Limatola in collaborazione con le parrocchie di San Biagio e di Sant’Eligio, la manifestazione, che è patrocinata dal Comune, è tra le più suggestive e commoventi della tradizione limatolese. Le ultime ore della vita di Gesù, secondo il Vangelo di Matteo, saranno fatte rivivere da quaranta figuranti in costume, tutti attori non professionisti, alcuni dei quali al loro esordio. Il percosso che parte dalle due chiese si snoderà, principalmente, per le vie caratteristiche del centro storico sia a Limatola che a Biancano e culminerà nella Crocifissione, dopo il giudizio del Sinedrio, quello di Ponzio Pilato e l’incontro con la Maddalena.

Dopo la Crocifissione che avverrà all’ombra del castello medievale a Limatola e nel piazzale antistante la vecchia chiesa di Sant’Eligio a Biancano, il corpo del Cristo morto sarà portato in processione accompagnato da una suggestiva fiaccolata.Gesù sarà interpretato ancora una volta da Antonio Rispoli. La regia è affidata a Gigiotto Vigliotti, che negli anni Ottanta del secolo scorso ideò e curò la prima edizione della Via Crucis vivente tenutasi a Limatola. La scenografia è curata da Gino Rispoli. La Pro Loco per la realizzazione dell’evento è stata supportata economicamente dal Comune di Limatola e da imprenditori locali.

“Questo intenso e particolare momento di fede – ha dichiarato la presidente della Pro Loco, Teresa Romanella – che la nostra comunità vive durante la Settimana santa diventa anche un modo per rianimare e far rivivere angoli dimenticati del paese. Tutto questo è reso possibile dal lavoro di un gruppo di volontari giovani e meno giovani, che, con impegno, sotto la regia attenta di Gigiotto Vigliotti, ci riportano indietro nei secoli per farci rivivere le ultime ore di Gesù, attraversando dei luoghi del territorio poco frequentati, che hanno bisogno di maggiori attenzioni e che andrebbero ripensati per essere maggiormente fruiti”.

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